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Un prestigioso passato per un grande futuro

Nel 1928 il tennis stava gia decretando i suoi campioni internazionali, ma in Italia mancavano ancora le strutture di aggregazione capaci di sviluppare un'adeguata cultura tennistica. Il Lawn Tennis Spezia, nato nel 1928 per iniziativa dell'avvocato Dario Toracca che ne rimase presidente fino al 1965, si propose come un tentativo di riempire questo vuoto, e la risposta della citta non tardo ad arrivare. Pochi mesi dopo il primo match ufficiale, disputato il 20 giugno 1929, il circolo contava gia 44 soci effettivi e 30 aggregati.

Ha inizio cosi la storia del Circolo, che accompagnera la nascita e la maturazione della vita sportiva della citta. Il circolo, che ha mutato nome due volte, da Societa Spezzina Tennis a Circolo Tennis Spezia, ha conosciuto molti cambiamenti dal momento della sua fondazione, a partire dalla sua sede e dall'ubicazione delle strutture. Con l'aumentare delle richieste i presidenti che si sono avvicendati alla guida del Circolo si sono dovuti confrontare con la disponibilita dei campi, peregrinando da una parte all'altra, passando anche dal Picco e dal Montagna. Soltanto nel 1971, sotto la gestione Tonino Conte, il Circolo risolse quello che il precedente presidente Cammarano aveva definito come il "pericoloso problema dei campi" approdando a San Venerio; qui finalmente il Circolo Tennis Spezia ebbe la possibilita di realizzare il suo ambizioso progetto.

E prese il via la stagione delle grandi soddisfazioni, regalate da tornei e manifetazioni internazionali organizzate da Tennis Spezia, prima fra tutte la Coppa Annie Soisbault del 1975. In quell'occasione infatti la Federazione Italiana scelse gli impianti della societa spezzina come teatro per la fase italiana della Davis femminile, evento che rilancio a livello internazionale l'immagine del Circolo Tennis Spezia. Numerosissimi i campioni che si sono confrontati a colpi di racchetta sulla terra rossa di San Venerio: Gianno Ocleppo, Tonino Zugarelli fino ad Adriano Panatta, che nel 1981 supero in finale Zeljco Franulovic aggiudicandosi uno degli ultimi successi della sua carriera, il Trofeo Canon-Messina da venticinquemila dollari.

Ormai affermatosi come circuito internazionale - nell'87 il Circolo Tennis spezzino gesti l'importante torneo internazionale femminile inserito nel grand prix Ellesse e il torneo nazionale maschile del gruppo B- l'impianto di San Venerio, diretto ora da Roberto Tregrosso, non puo contemplare se stesso senza trattenere un sorriso compiaciuto. Dall'alto della zona collinare dove splendono la piscina, la palestra, il campo da calcio e i sette campi da tennis, puo guardare commosso e sorridente le vecchie fotografie di quel campo regolamentare meta in terra battuta e meta in cemento dove gli spezzini Giordano e Bertolini e i genovesi dell'Andrea Doria tagliarono il nastro dell'avventura del Circolo Tennis Spezia quasi sessant'anni fa.